Crea sito
 ESCAPE='HTML'

OLTRE I VERDI CAMPI

di

Nick Whitby

 

con

Alessandro Averone

Sonia Barbadoro

Alberto Basaluzzo

Michele Cesari

Federico Lima Rogue

Gianluca Pantosti

Cristiano Priori

Marco Quaglia

Gabriele Sabatini

Mauro Santopietro

Antonio Serrano

 

Regia di Georgia Lepore

Traduzione e adattamento di Francesca Silveri e Georgia Lepore

Aiuto regia Emanuela Liverani

Assistente alla regia Luna Saracino

Disegno Luci Martin Emanel Palma

Scene e costumi Annalisa Milanese

Trucco Lucia Pittalis

Foto di scena Giulia Bertini

Ufficio Stampa Maya Amenduni

 

"To the Green Fields Beyond" di Nick Withby, autore inglese contemporaneo, è andato in scena per la prima volta al Donmar Warehouse di Londra, con la regia di Sam Mendes e la partecipazione tra gli altri di Dougray Scott, Ray Winstone e Hugh Dancy.

Grazie alla produzione di Sycamore TCompany  e la regia di Georgia Lepore approda ora in Italia per le commemorazioni nazionali per il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

Lo spettacolo ha il patrocinio del British Council e della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


Basato su fatti reali e ambientato durante la Grande Guerra, il testo racconta la storia dell'equipaggio multietnico di un carro armato inglese, la notte prima di un attacco in territorio francese.

Gli otto uomini, capeggiati dal carismatico Tenente Child, vengono a conoscenza di qualcosa che li porterà a discutere tutta la notte tra loro per prendere una decisione cruciale: fare il loro dovere e morire, oppure disertare e salvarsi.

A dare ulteriori elementi di attualità al testo è la presenza di un giornalista americano, giunto sul fronte in cerca della "grande verità" sulla guerra. E’ una voce fuori dal coro, la voce della “giovane” America (non entrata ancora nel conflitto) contrapposta a quella della “vecchia” Europa, e in questa ricerca si scontrerà non poco con la realtà della prima linea e degli uomini che la vivono.

Ognuno di essi porta nel confronto il proprio vissuto, la propria filosofia, la propria religione; offrendo così sulla vita, la morte e la guerra punti di vista diversissimi tra loro ma estremamente attuali nella ricerca di un "senso" a tutto questo.

I “campi verdi” del titolo rappresentano per i protagonisti una sorta di soglia da varcare, una meta che li aspetta e che rappresenta il loro destino, l’ultimo luogo da attraversare sulla terra, un luogo di morte proiettato verso un “oltre” sconosciuto, oltre il campo di battaglia.

“Green Fields” è infatti il termine che indica la fine dell’ultima esercitazione dell’equipaggio, e la frase “To the green fields beyond” risuona prima dell’epilogo come un comando militare pronunciato insieme da tutti e otto gli uomini. Una speranza di vita cui fa riferimento il colore verde, contrapposto al marrone del fango da cui provengono, e al rosso del sangue attraverso cui devono passare.